calze della nonna? …no grazie

Pensate che le calze elastiche siano color carne, spesse, e indiscutibilmente orribili? così brutte che vi fanno pensare “MEGLIO LE VARICI DELLE CALZE!” …se è così, è opportuno che scopriate che le migliori amiche delle vostre gambe, sono anche belle, abbinabili a qualunque abbigliamento e ben lontane da quelle della nonna.

Questa immagine vi da un’idea…

è tratta dal blog ” Living with Bob (Dysautonomia) ” e in questo articolo

la blogger fra un confronto tra varie calze terapeutiche…

non male eh?

Con questo articolo voglio introdurre una serie di articoli che ho in mente di fare da molto molto tempo.

Ogni giorno prescrivo calze di tutti i tipi e, nonostante non sia più così da molto tempo, so che nell’immaginario collettivo la calza elastocompressiva è tanto brutta, che comprendo come una donna attenta all’aspetto esteriore possa inorridire al solo pensiero di indossarla regolarmente.

E’ anche vero che le calze con cui più frequentemente arrivano i Pazienti sono proprio quelle; e tuttora non me lo spiego, vista la varietà di modelli e materiali, che offre il mercato.

E quando lo dico ai Pazienti si sorprendono e mi chiedono di indicargli una calza meno impegnativa …non nel senso che la vogliono meno compressiva, ma che non richiami per forza un paio di scarpe ortopediche!!

Durante le ore lavorative, io indosso calze o gambaletti preventivi o terapeutici tutto l’anno e quando dico a qualcuno che sono compressive, vogliono sapere che calza è: ho deciso quindi, dopo non poche titubanze, di indicare alcuni modelli di calze o gambaletti esteticamente belle… NON GRADEVOLI, MA VERAMENTE BELLE, anche più di molte che si comprano in negozi di intimo di svariate e note marche.

In questo modo, chi lo desidera, può vestirsi come preferisce e allo stesso tempo indossare una calza elastica, che io definisco sempre “ORO per le vostre gambe”.

Prima di iniziare la mia carrellata devo però fare alcune precisazioni personali e generiche, che devo per forza elencare in modo piuttosto tecnico e che servono a voi per regolarvi su ciò che leggerete nei vari articoli:

1.Giusto perchè possiate avere un riferimento: io NON ho problemi di varici nè trombosi, ho familiarità per insufficienza venosa cronica: indosso anche calze terapeutiche semplicemente perchè credo molto nell’elastocompressione e sono appunto una maniaca delle calze elastiche! (e questo è il motivo per cui ne ho provate e ne possiedo parecchie).

2. I parametri che valuto principalmente sono:

  • la bellezza estetica
  • la qualità dei materiali: e quindi la durata nel tempo …non potrò dirvi esattamente un tempo di durata perchè avendone molte, capita che alcune non le metta anche per settimane, però posso senz’altro fare un confronto.
  • il confort: come molte pazienti, un indumento che mi stringe nel punto vita mi crea disagio importante e talvolta qualche calza mi ha dato disturbi tali da doverle cambiare a metà giornata.

3. NON uso calze AUTOREGGENTI, che spesso possono sostituire un collant: quindi non posso darvi giudizi sulla loro stabilità… C’è chi odia il gambaletto, chi il collant… io odio le autoreggenti, ma questa è una cosa puramente soggettiva.

4. Non ho eseguito nessun test, e quindi la mia è solo un’opinione personale, che quindi può essere non condivisa da altri. Va presa quindi come la valutazione di una consumatrice …un’assidua consumatrice.

5. Dovete inoltre tenere sempre presente cosa vi è stato prescritto: se per qualche ragione, preferireste una compressione maggiore, dovete chiedere al vostro prescrittore se ci sono controindicazioni, mentre (in linea di massima), non è opportuno che indossiate una calza con compressione minore. Attenetevi a quanto prescritto in caso di patologie (ad es. in caso di trombosi), perchè non sempre i materiali sono intercambiabili.

6. NON farò nessuna VALUTAZIONE NEGATIVA: lo scopo di tutto ciò è aiutare chi desidera una calza gradevole, e non BACCHETTARE o PREMIARE questa o quella calza.

8. A mio avviso tutte le calze che uso VALGONO IL PREZZO CHE COSTANO (…altrimenti ovviamente non le comprerei…), sia per la qualità dell’articolo, che per il beneficio che ne traggono le mie gambe.

7. Infine, preciso che nessuna delle valutazioni è sponsorizzata o in collaborazione con aziende o cose di questo tipo: non che ci sia nulla di male, ma mi conosco e so che farei molta fatica a rifiutare di indicare una calza (magari costosa), dopo che mi è stata regalata …tutto qui.

INFINE LE SCUSE…

  • non me ne vogliano i sanitari se qualche paziente non accetterà la calza color carne già presente in negozio e ordinerà una colore diverso.
  • ma sopratutto non me ne vogliano le nonne  per il titolo: …vedo nonne veramente belle ogni giorno, che sicuramente non corrispondono all’immaginario collettivo.

La mia nonna Teresa (di cui porto il nome e alla quale ero molto legata) dava invece la priorità alla praticità; indossava con disinvoltura un gambaletto orrendo e benchè avesse molti difetti, era una donna straordinaria: ha lavorato sempre… prima per necessità e poi …”perchè ormai era abituata così”.

Ed è grazie a donne come lei, che donne come me hanno potuto studiare, laurearsi e diventare professioniste.

Gloria T. Leonardi

Gloria T. Leonardi

Questo sito è stato redatto con un linguaggio il più possibile semplice e divulgativo, al fine di fornire chiarimenti all’utente, in merito al mondo dell’insufficienza venosa e linfatica.

NON SOSTITUISCE QUINDI, IN ALCUN MODO, UNA CONSULENZA MEDICA, nè costituisce in alcun modo una consulenza personale

Dott.ssa GloriaTeresa Leonardi | Specialista in Chirurgia Vascolare

©2018 – Tutti i diritti riservati