Si può operare la safena d’estate?

…ma si può operare la safena d’estate? e quando è meglio iniziare le sclerosanti? Vediamo come scegliere bene il periodo per ottenere i migliori risultati dai trattamenti sulle vene.

…beh, in realtà, parlare di periodo è MOLTO ..relativo

Inizio col confessare che ho sempre saputo che tutto si può fare in tutte le stagioni …a Miami è sempre estate e anche là operano le vene e fanno le sclerosanti! MA mi sono sempre chiesta come “gestissero il problema sole” e solo pochi anni fa ho avuto occasione di chiederlo ad un collega caraibico. Beh …mi ha risposto che, essendo sempre estate, non è che ci si ponga molto la questione di “approfittare per abbronzarsi o scoprire le gamba”, e non dover esporre le gambe al sole per qualche mese non è vissuto come un sacrificio …non come noi che poveretti ci dobbiamo vestire come esquimesi nei freddi mesi invernali! ed era serio! …mmmh ok: è solo una questione di prospettive!

Miami Beach

Torniamo a operazione e sclerosanti, che devono essere necessariamente discusse separatamente.

INTERVENTO

Ricordo che l’intervento richiede, successivamente, l’uso di una calza piuttosto sostenuta. Chirurgo, Paziente e tipo di intervento, inoltre, determinano quanto protratta dovrà essere questa elastocompressione: indicativamente da 10-15 giorni (per le tecniche endovasali come laser e radiofrequenza) a oltre un mese. Oltre alla calza, bisogna tenere presente che in alcuni casi si formeranno degli ematomi, che richiedono qualche settimana per il riasssorbimento.

Ora, nulla vieta di indossare una calza spessa e coprire eventuali ematomi nel periodo estivo… certo che, dal momento che qui in Italia abbiamo sostanzialmente un’estate di 3-4 mesi, fare questo “sacrificio” proprio in questo periodo non sembrerebbe invitante , nè ragionevole per molte persone!

Purtroppo, per motivi organizzativi, a volte viene proposto proprio in estate e ovviamente, anche in caso di una trombosi, la calza va messa anche a Ferragosto. Potendolo programmare, tuttavia, molti Pazienti preferiscono approffittare del “lungo periodo freddo”, in cui mettere la calza non è poi questo gran problema.

SCLEROSANTI

Nel caso delle sclerosanti il discorso cambia: anche con le sclerosanti qualche piccolo ematoma può formarsi, ma sono minori rispetto all’intervento. Scompaiono relativamente in fretta, ma il problema non è quello e nemmeno la calza (che è sempre utile, se non raccomandabile, dopo il trattamento sclerosante).

Il fattore da tenere in considerazione è il rischio di PIGMENTAZIONI: lungo vene e capillari trattati si forma un alone scuro (sul marroncino), che richiede un periodo di tempo molto variabile per scomparire: indicativamente da 15 giorni a 4 mesi. Questo dipende dalla dimensione dei vasi, da sclerosante, ma soprattutto dal Paziente, ..non solo quanto il Paziente segue le indicazioni date, ma soprattutto sue proprie caratteristiche: ho visto Pazienti che al controllo dopo 2-3 settimane non hanno nemmeno un segno con una risposta meravigliosa al trattamento, altre che ci hanno impiegato 3-4 mesi, ma non è possibile prevedere come reagirà il singolo Paziente.

Esporre al sole o lampade UVA queste aree, aumenta il rischio che questo alone diventi una pigmentazione permanente… NIENTE PAURA! possono poi essere schiarite con delle sostanze particolari.

Comunque: il rischio di pigmentazioni c’è dopo tutti i trattamenti con scleroterapia, ma ovviamente si fa il possibile per ridurre il rischio, sia con l’uso di prodotti specifici, sia evitando di creare questi “aloni” proprio a ridosso dell’estate.

Va detto però che ho visto anche Pazienti che hanno convinto il Collega a farle in estate (a Maggio alcune Pazienti diventano molto insistenti 😀) e non hanno avuto nessuna pigmentazione (avverto però che in questi pochi casi si trattava di capillari piccoli.

Le mie indicazioni, che potrebbero essere diverse da quelle di altri Colleghi, sono le seguenti:

  • per quanto riguarda i capillari: non trattarli oltre la prima metà di Maggio, ma anche prima se si prevede di andare al mare a Giugno.
  • per le vene di calibro maggiore Marzo è il limite: oltre Marzo già si rischia di ritrovarsi con un alone “fastidioso” in estate (o comunque nella prima metà dell’estate).

Questa è una regola aurea e quindi, in generale: l’ideale è iniziare appena possibile, in modo da concludere il prima possibile (ma sempre rispettando gli opportuni tempi tra una seduta e l’altra).

Gloria T. Leonardi

Gloria T. Leonardi

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Dott.ssa GloriaTeresa Leonardi | Specialista in Chirurgia Vascolare

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