Meglio TRAP o sclerosanti?

Rieccoci a parlare del Trattamento Rigenerativo delle vene (la TRAP). In questo post vedremo vantaggi e svantaggi della TRAP rispetto alle sclerosanti, cosa sapere prima di intraprendere un percorso o l’altro e se le due tecniche siano necessariamente una l’alternativa all’altra.

Giusto perchè la lettrice/lettore capisca di cosa si parla, invito a leggere prima il post precedente in cui spiegavo che mentre con le sclerosanti (e le altre tecniche di trattamento tradizionali) si mira ad eliminare una vena/capillare dilatato, la TRAP la riduce di calibro e ne ripristina la funzione.

Per ottenere ciò, la TRAP si avvale di un tipo di sostanza diverso, e in particolare il sodio salicilato. Le concentrazioni sono molto basse, tali da non riuscire a chiudere il vaso, ma a determinarne una reazione parietale per cui si ispessisce e “ritira”. 

E’ piuttosto difficile spiegare in termini semplificati ciò che succede, ma l’immagine di cosa succede versando un liquido caldo in una bottiglia di plastica potrebbe aiutare a capire: la bottiglia si “rimpicciolisce” e lo spessore della plastica aumenta leggermente… 

Il video che segue, invece, spero possa aiutare a comprendere la differenza tra le due tecniche e in particolare cos’è un “punto di fuga”.

VANTAGGI

1° vantaggio: “risultato più duraturo”: come abbiamo visto non si vanno ad eliminare completamente i “punti di fuga” e quindi l’aumento di pressione di alcune vene si “compenserà” parzialmente attraverso quelli, ritardando così la dilatazione di altri capillari, rami e rametti (ricordo che una soluzione definitiva non esiste, dal momento che alla base di varici e capillari c’è sempre una componente genetica)

 

2° vantaggio: minor incidenza di pigmentazioni. Le pigmentazioni post scleroterapia o ematomi, sono dovute ad alcune sostanze che derivano dal catabolismo del sangue che si ferma nelle vene sclerotizzate e non più funzionanti. Se ovviamente non si vanno a chiudere, il sangue “non si ferma” e non va incontro ai processi di riassorbimento che portano alla pigmentazione.

SVANTAGGI

Ahimè, come per tutti i trattamenti ci sono anche quelli:

1° svantaggio: economico… è probabilmente il maggior limitante: essendo un trattamento più “delicato”, richiede un numero maggiore di sedute (in alcuni casi il doppio di quello della scleroterapia*)…e non solo: ogni seduta ha un costo superiore a quello della scleroterapia… non mi addentro molto su questo perchè ho sentito le cifre più disparate**. 

*Per quanto riguarda il numero di sedute dipende dal professionista: alcuni colleghi fanno sedute più brevi e quindi l’intero ciclo richiede un numero maggiore di sedute.. il mio “doppio” è riferito alle mie consuetudini e potrebbe essere diverso rispetto ad altri professionisti. 

** per quanto riguarda il costo, personalmente ho mantenuto (e sperato di mantenere) per le sedute di TRAP, lo stesso costo della scleroterapia, ma effettivamente i costi sono maggiori e anch’io ho alla fine ho dovuto applicare tariffe diverse, che trovate qui, ma ripeto ho sentito cifre estremamente variabili. 

 

Combinando questo, col fatto che PERO’ si possono trattare più vasi nel corso della stessa seduta (=vantaggio), normalmente la propongo a Pazienti che vogliono trattare i capillari e avrebbero bisogno di diverse sedute di scleroterapia: a quel punto fare 9-10 sedute di TRAP, anzichè 7-8 di scleroterapia a me sembra che ne valga la pena e la propongo!  

Se invece la Paziente ha un quadro facilmente migliorabile con poche sedute (2-4), propongo la scleroterapia, a meno che non sia la Paziente stessa a richiedere la TRAP.

2° svantaggio :… svantaggio?? ..beh più che altro una considerazione che si ricollega sostanziamente a quanto detto nel 1° punto: NON è l’ideale per gli assi safenici …cioè:

si possono potenzialmente trattare anche varici di grosso calibro (perfino assi safenici), ma richiede davvero troppe sedute, con un impegno in termini sia di tempo che di denaro da valutare con attenzione e buon senso! 

Per questa ragione, seppur sporadicamente, e in accordo con la Paziente, mi è capitato di trattare un paio di varici con la mousse sclerosante, senza comunque inficiare il ciclo di TRAP in corso. Mi è anche capitato di vedere una Paziente con gambe che io definisco “di porcellana” (senza inestetismi) dopo un trattamento TRAP (fatto in atra sede, prima ancora che iniziassi io stessa a farla), ma con la safena dilatata e non funzionante, ben visibile all’ecocolordoppler (e ancora sintomatica).

 

In conclusione, personalmente non ravvedo incompatiilità nell’applicazione della TRAP in combinazione con altri trattamenti più tradizionali,… ma questo è un mio parere personale, che potrebbe essere diverso da quello di altri colleghi.

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Gloria T. Leonardi

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Dott.ssa GloriaTeresa Leonardi | Specialista in Chirurgia Vascolare

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